Tecnologia e conservazione del Patrimonio Culturale

Arshake, Senza categoria
Andando in cerca della definizione di arte sul dizionario si scopre che, fino al XVIII secolo, questa è stata riassunta nel concetto del saper fare, inteso come la capacità umana di svolgere un’attività seguendo delle regole, ovvero quello che oggi indichiamo con la parola tecnica. D’altra parte il dizionario ci informa che il termine tecnologia  derivante dalla parola greca τεχνολογία (tékhno-logía) – significa letteralmente “studio teorico dei problemi generali della tecnica”. L’associazione tra i due saperi sembra quindi letteralmente scritta nel destino.
L’arte è stata in ogni luogo e per ogni epoca l’espressione di un nuovo saper fare, di una moderna percezione del mondo e dei suoi cambiamenti, e contemporaneamente la tecnologia è diventata sempre più parte integrante del mondo moderno. È naturale dunque che questa si sia affiancata a molte espressioni artistiche, in molti casi facendosi interprete e/o strumento di queste stesse manifestazioni.
Gli esempi sono potenzialmente infiniti, poiché nel tempo si sono susseguite personalità note a tutti del calibro di Leonardo da Vinci – rappresentante del perfetto modello di artista-tecnologo – o di Canaletto, che ha dimostrato come la tecnica sia adattabile all’arte utilizzando la camera oscura per trasferire la precisione del reale nelle sue opere. Le testimonianze del passato si raccolgono fino ad arrivare al panorama molto ricco e altrettanto complicato del XXI secolo, dove la contaminazione tra tecnica e arte trova sempre più punti di intersezione.
Un primo, significativo esempio di come vi siano molteplici applicazioni di nuove tecnologie in ambito artistico, riguarda il delicato aspetto della conservazione dei beni culturali. In fondo, essendo il web il nostro tramite anche in questo momento, vien quasi naturale partire da questo campo per investigare e scoprire in quante diverse direzioni si creano collegamenti tra nuove tecnologie e mondo dell’arteVorrei quindi prendere in considerazione l’INCCA, International Network for the Conservation of Contemporary Art, come esempio di incontro tra arte e tecnologia in termini applicativi, in questo caso finalizzato alla creazione di un network internazionale tra esperti chiamati a collaborare sulle tematiche relative alla conservazione dei beni culturali.
INCCA, è un portale nazionale ed internazionale veramente innovativo, strutturato in una rete di professionisti operativi nella gestione dell’arte moderna e contemporanea come restauratori, conservatori, curatori, chimici, biologi, archivisti e storici dell’arte. Questi addetti ai lavori, coinvolti nella conservazione delle opere d’arte, raccolgono costantemente informazioni attraverso schede di restauro, incontri e dialoghi con gli artisti, risultati di analisi scientifiche ecc. ma non sempre riescono a condividere con i colleghi la totalità di queste informazioni. È alla luce di questa mancanza che è stata  presa l’iniziativa di formare una rete finalizzata a riunire, condividere e custodire informazioni relative alle esperienze professionali maturate in particolar modo nella sfera del contemporaneo.
A partire dalla sua fondazione, nel 1999, INCCA è cresciuto da 23 a oltre 1150 membri provenienti da oltre 200 istituzioni in 64 paesi, compresa l’Italia: il nostro paese ha infatti un suo gruppo – composto da restauratori, ricercatori, storici ecc – attivo a livello nazionale dal 2007. Il sito internet di INCCA contiene indicazioni su progetti, seminari, giornate studio, bibliografie, tesi di laurea e dottorati, oltre ad un database diviso per artisti, con informazioni relative alla loro produzione, alle tecniche utilizzate, ai restauri subiti dalle loro opere, senza contare la pubblicazione di risultati di analisi scientifiche, schemi per aiutare l’allestimento di complesse installazioni, interviste ecc.
Al momento sono presenti nel database più di 1600 artisti e ognuna delle cartelle che li riguardano può essere aggiornata e arricchita di nuove informazioni dai membri INCCA, in modo da essere disponibili per i colleghi iscritti in caso si trovino a lavorare con opere del suddetto artista.L‘obiettivo comune del gruppo fondatore e di ognuno di quelli nazionali é di incoraggiare e incentivare la ricerca e lo sviluppo nel campo della conservazione dell’arte contemporanea. Questo fa di questo portale uno strumento potenzialmente molto utile, classificabile come work in progress, così come molte altre iniziative che promuovono l’arte attraverso le moderne tecnologie.
http://www.arshake.com/tecnologia-e-conservazione-del-patrimonio-culturale/

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