PERCORSI, IN COLLABORAZIONE CON ARSHAKE E PREMIO TERNA 06 – GIANLUCA VASSALLO • TERNA 05

Arshake, Arte contemporanea, Interviste
Gianluca Vassallo è nato a Castellammare di Stabia nel 1974. Attualmente vive e lavora a San Teodoro, in Sardegna. Vassallo ha un passato da produttore, compositore ed arrangiatore, fino all’esordio in campo artistico – da autodidatta – con la mostra «Sapere Avvenire» composta da dodici opere di videoarte, esposta al PAN di Napoli nel 2010. Vassallo si esprime attraverso il video, il suono, la fotografia e le installazioni, con una attenzione particolare all’aspetto relazionale e processuale nella fase di produzione. «La mia ricerca – afferma Vassallo – si concentra sulla dimensione sociale dell’arte, i miei lavori traducono in immagini domande relative alla relazione tra uomo e potere, intendendo per questo tutto ciò che ha in sé una apparente inalienabilità, inevitabilità e invalicabilità. In ultima analisi un potere inteso come ‘limite percepito’ dall’uomo». Il suo lavoro è stato presentato da istituzioni e gallerie in Italia e all’estero. Tra queste: Schauwerk Museum (Sindelfingen, Germania 2013, 2014); Museo MAN (Nuoro, 2014); Stadtgalerie (Kiel, Germania 2014); Tempio di Adriano (Roma, 2013); Masedu Museo d’Arte Contemporanea (Sassari, 2103); Fondazione Meta (Alghero, 2013); Expò d’Arte Contemporanea (San Benedetto del Tronto 2013); Museo MART (Rovereto 2012); PAN (Napoli, 2010).
Next, opera tra le vincitrici del Premio Terna 05 è composta da 83 immagini fotografiche nate mettendo in moto una «chiamata pubblica bugiarda», diffusa attraverso i social media, i giornali locali e le tv territoriali, un invito aperto alla collettività a farsi ritrarre dall’artista, nei giorni 9 e 10 novembre 2013, senza specificare il processo. Al primo sconosciuto che si è presentato è stato chiesto «indossare» la faccia dell’artista, per poi essere ritratto a volto scoperto. Il ritratto, stampato immediatamente, è stato offerto al prossimo in ordine d’arrivo. Il processo si è ripetuto identico per due giorni, fino all’ultimo soggetto il cui volto è stato indossato dall’artista, chiudendo il cerchio relazionale. Ovviamente ciascuno dei soggetti, una volta scoperto il processo, ha potuto esercitare o meno la libertà di partecipare, mettendo in luce il limite percepito tra sé e il mondo. Dice Vassallo: «ho attivato un processo – simbolico e realissimo insieme – di inclusione dell’altro, o meglio di ‘appropriazione’ dell’altro e cessione del sé».
Intervista completa su Arshake
http://www.arshake.com/portfolio/gianluca-vassallo-%E2%80%A2-terna-05/

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